CHI SONO I 29 NUOVI ALFIERI DELLA REPUBBLICA

Sono tutti nati tra il 1999 e il 2008 e si sono distinti come modelli positivi di cittadinanza attraverso le loro opere di solidarietà. Questo li rende, a tutti gli effetti, dei perfetti Rompiscatole.

«Il nostro vivere insieme non resterebbe in piedi senza la solidarietà. Voi l’avete praticata e dimostrata» così ha esordito, il 13 marzo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegnando le onorificenze di Alfieri della Repubblica al Quirinale.

Perché è importante parlarne

Questi ragazzi, ciascuno con la propria cultura, la propria mentalità e il proprio corpo, sono stati in grado di interferire nel placido procedere del mondo, così come lo conosciamo, facendolo girare, sicuramente, un po’ meglio: proprio come i protagonisti del prossimo lavoro di Vittoria Iacovella, possiamo affermare con fermezza che questi ragazzi sono dei veri e propri Rompiscatole!

Chi sono questi “piccoli” eroi?

Sono ventinove i giovani che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che, per questo, sono stati premiati dal Presidente della Repubblica. Ad essere messe in risalto sono state le loro attività di testimonianza, le azioni coraggiose e il forte richiamo alla solidarietà in cui questi giovani hanno profuso tutto il loro impegno. Alla stregua dei protagonisti del nuovo libro della Iacovella, i Rompiscatole, le storie di questi ragazzi fanno di loro dei veri e propri “eroi senza mantello” che, con le loro azioni straordinarie ma, allo stesso tempo, normalissime, si sono contraddistinti per essere riusciti a lasciare il segno, lanciando un forte messaggio sociale.

Ecco alcune delle loro imprese:

Tancredi Mazzei Paterni, nato nel 2006, residente a Washington. Il 22 luglio 2018 ha salvato un uomo che rischiava di annegare nel mare tra Vada e Rosignano Solvay. Con il suo surf si stava divertendo tra le onde, quando si è accorto di una persona in affanno, quindi ha raggiunto a nuoto il bagnante e lo ha accompagnato a riva.

Claudia Gallo, classe 2000, residente a Firenze. Ha ideato e organizzato un progetto, che ha coinvolto 32 classi, per sensibilizzare gli studenti su un tema poco trattato e molto complesso: le problematiche relative ai disturbi specifici dell’apprendimento.

Filippo Pasquazzo, Samuele Ropelato e Enrico Cescato, tutti nati nel 2001, sono tre studenti dell’istituto ‘De Gasperi’ di Borgo Valsugana (Trento). Hanno realizzato un’app (My Voices) per smartphone allo scopo di consentire a un loro compagno con disabilità comunicativa e relazionale di esprimersi e interagire con il resto della classe.

Manuel Pala, anche lui 2001, residente a Genova, da grande appassionato di cinema, ha girato il film Cuori in guerra, i cui proventi saranno destinati al Fondo malattie renali nel bambino, Onlus che opera presso l’ospedale Gaslini di Genova.

Lucia Ferrante, nata nel 2000, residente a Viterbo. Si è particolarmente distinta partecipando a Corleone al progetto sulla legalità.

Chiara Bordi, anche lei 2000, residente a Tarquinia (Viterbo). Sei anni fa perse parte della gamba sinistra in un incidente stradale, ed è stata la prima a partecipare al concorso Miss Italia con una protesi, aggiudicandosi il terzo posto. È stata costretta ad affrontare giudizi denigratori, apparsi sui social, senza mai perdere la grinta.

Luigi Pignoli, nato nel 2005, residente ad Accumoli (Rieti). Ha dato prova di coraggio nei momenti drammatici del terremoto del 2016, quando, nonostante la tenera età, ha contribuito a mettere in salvo i componenti della famiglia.

Marcos Alexandre Cappato De Araujo, di Milano, nato nel 2001, scrive racconti, testi di canzoni e ha realizzato un cortometraggio sulla disabilità, su come l’amicizia possa superare le barriere della paura. Affetto da tetraparesi spastica, è molto attivo nella difesa dei diritti dei disabili, a partire dall’impegno all’interno della sua scuola.

 

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