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Il passero e il fuoco d’artificio: una favola sul valore dell’amicizia

passero e fuoco d'artificio

In quest’intervista all’autrice Giancarla Dapporto, scopriamo di più su Il passero e il fuoco d’artificio, tenera favola sul valore dell’amicizia.

Da dove nasce l’idea? Da dove arriva l’ispirazione per questa storia?

Tempo fa, la vigilia dell’Epifania, passando davanti a un’antica chiesa di Milano vidi che nel suo ampio giardino alcuni uomini stavano allestendo uno spettacolo di fuochi d’artificio per la sera. Nel vialetto saltellava un passerotto che beccando qua e là si fermò per un attimo davanti a me e mi guardò prima di volare via. Più tardi mentre mi godevo quella splendida festa di luci e suoni mi chiedevo se il passero forse nascosto su un ramo e se fosse spaventato dai botti e dai rintocchi assordanti delle campane. Lo immaginai sveglio, curioso di conoscere la strana natura di un fuoco d’artificio.

 

Qual è il messaggio che ha voluto trasmettere con “Il passero e il fuoco d’artificio” ai giovani lettori?

Quando iniziai a scrivere la fiaba, il proposito era quello di comunicare il valore della curosità, istinto fondamentale per crescere. Nello sviluppo della storia poi è emersa l’importanza dell’amicizia, sentimento positivo e creativo. Il passerotto pieno di ammirazione è orgoglioso di sentirsi utile al fuoco d’artificio e descrive sé stesso e il mondo in cui vive, le sue piccole gioie e la paura di volare nella notte. Il fuoco d’artificio, rinchiuso nel suo involucro, ascoltando la voce dell’uccellino sente crescere dentro di sé il desiderio di vederlo e di ammirare il mondo, durante il tempo della sua esplosione, per divertire i bambini. È durante lo scoppiettio della Festa per l’Epifania che il sentimento dell’amicizia prevale. Il passero applaude e cerca di seguire il fuoco d’artificio. Quando quest’ultimo comprende quanto il suo amico soffrirebbe nel perderlo, compie un inaspettato prodigio che apre nuovi orizzonti di crescita per entambi.

 

Un libro illustrato è un prodotto misto, e funziona se testo e immagine lavorano in sinergia. Possiamo dire che, qui, sia stato centrato il punto…

La prima volta che ho potuto ammirare le immagini del libro sono rimasta abbagliata dalla loro bellezza. Il paesaggio invernale è luminoso e il colore del cielo e dei personaggi risalta sul candore della neve. Il passerotto ha delle fattezze tenere e una personalità che ricalca esattamente quello che ho immaginato, come per miracolo la bravissima illustrarice ha dato corpo vivo a questo uccellino nei suoi atteggiamenti ingenui e buffi in ogni passaggio da un’avventura a un’altra. I disegni dei fuochi d’artificio  scoppiettanti sono splendenti seppure delicati. Le illustrazioni e il testo felicemente in sinergia creano l’atmosfera fatata del racconto.

 

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