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La regina delle nevi: l’antenata di Frozen!

Oggi, se nominiamo la regina delle nevi, i bambini pensano subito alla bellissima Elsa. Sbagliato! Esiste un’altra regina delle nevi ed è l’antenata di Frozen. Le nuove generazioni non la conoscono, le vecchie poco se la ricordano, ma la fiaba di Andersen scalda i cuori dei lettori.

La trama

Lo scrittore danese scrisse La regina delle nevi nel 1844: è la più lunga delle sue storie, divisa in sette sezioni, ognuna delle quali descrive una vicenda. Differentemente dalle altre fiabe, La regina delle nevi ha come titolo il nome dell’antagonista, del personaggio cattivo. Infatti, la regina delle nevi non è una principessa bionda, dal cuore tenero, che risolve i misteri di Arendelle, ma una donna malvagia, senza pietà. Un giorno, la regina, derisa dal piccolo Kay decide di punirlo, prima gelandogli il cuore, poi rapendolo. Gerda, amica del cuore di Kay, fa di tutto per salvarlo, imbattendosi in mille pericoli. Il suo amore per il bambino è così grande che riesce a sciogliere la maledizione.

La regina delle nevi: l’antenata di Frozen

In questa fiaba ci sono molte analogie con Frozen: la regina delle nevi ghiaccia ogni cosa, come Elsa, l’amore di Gerda trionfa e scioglie il cuore di ghiaccio, così come l’amore delle due sorelle spezza la maledizione. Quindi, in parte è vero: la regina delle nevi è davvero l’antenata di Frozen, una sorta di bis-nonna malvagia che ha forse trasmesso i suoi poteri alla nipote. La differenza? La regina delle nevi ha il cuore di ghiaccio, dentro Elsa splende il sole. Certo, non possiamo escludere che la principessa Disney sia ispirata alla cattiva di Andersen: entrambe hanno un potere straordinario, entrambe si rifugiano in un castello di ghiaccio, entrambe hanno come punto di forza il ghiaccio. Inoltre, in tutte e due le storie, la neve ha un ruolo magico, accostato al potere dell’amore. Solo che in Frozen, è la protagonista a sciogliere la neve, nella Regina delle nevi, sono i due bambini.

E se ci si vuole immergere in quest’atmosfera agghiacciante, basta sfogliare le illustrazioni di Rosazza. E se i bambini di oggi amano Frozen, perché non amare anche chi l’ha ispirata?

 

Elena Calabrese