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Le biografie illustrate degli sportivi

Le biografie illustrate degli sportivi nel catalogo Risfoglia e la trasmissione di valori umani

Nella Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace vogliamo parlare della collana delle biografie illustrate degli sportivi del marchio Risfoglia, che conta due titoli davvero adatti per la celebrazione dei valori alla base di questo giorno così particolare: Pelé. Una promessa è una promessa e Bartali e Coppi. Avversari, ma mai nemici.

Lo sport come possibilità di cambiamento sociale e promozione di pace e sviluppo

La Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace si celebra il 6 aprile a seguito della Risoluzione 67/296 da parte dell’ONU del 23 agosto 2013. La giornata rappresenta un modo per esaltare i valori trasmessi dallo sport e la sua capacità di generare coinvolgimento, pace, integrazione e sviluppo. Lo sport, infatti, è capace di arrecare importanti benefici personali e sociali: oltre all’ormai comprovato giovamento generato nel corpo e nella mente, lo sport è anche in grado di unire maggiormente la comunità e di veicolare quei valori umani e civili che sono alla base del vivere democratico: giustizia, fraternità e solidarietà.

Le biografie illustrate degli sportivi: un modo per conoscere le gesta e il lato profondamente umano di grandi atleti

A cominciare dal libro che ha avviato la collana delle biografie degli sportivi, Pelé. Una promessa è una promessa, si può comprendere come l’obiettivo dell’autore, il sociologo Marino D’Amore, non sia solo quello di raccontare le gesta di un grande atleta ma anche di far emergere le motivazioni profonde e l’intensa spinta vitale che lo hanno aiutato sulla strada per diventare un campione indiscusso. Infatti, all’interno del libro, corredato dalle illustrazioni di Lorenzo Santinelli, appare dapprima un Pelé giovane abituato a usare frutta o stracci riempiti di carta e legati al posto del pallone e vissuto per molto tempo in povertà insieme alla famiglia. Proprio rispetto all’ambito famigliare emerge il profondo legame di Edson Arantes do Nascimento – vero nome di Pelé – con la madre e il padre. È proprio questo legame che funge da fil rouge della storia; infatti, nel momento più alto della sua carriera il calciatore ricorda propria una promessa fatta al padre tanti anni prima: «Papà, un giorno vincerò i Mondiali per te». Il ricordo dell’infanzia, delle difficoltà e dei sacrifici compiuti dalla famiglia non solo vengono ricordati ma anche vissuti come forza interiore.

Bartali e Coppi: un esempio di fratellanza e solidarietà

All’interno del libro dedicato a Bartali e Coppi, l’autore, Marino D’amore e l’illustratore Andrea Oberosler raccontano due incredibili ciclisti che anche nei momenti più intensi di sfida nella loro vita sportiva seppero aiutarsi e sostenersi a vicenda. Oltre ai Giri d’Italia e alle numerose competizioni alle quali entrambi parteciparono il libro racconta la grande capacità di accettare perdite e sconfitte e la profonda volontà di rialzarsi sempre dopo una caduta o dopo anni di sosta che i due ciclisti dimostrarono.  Ma non solo, all’interno del testo emergono personaggi profondamente umani e legati a valori civili imprescindibili: nei cinque anni in cui non poté gareggiare Bartali riparò ruote di biciclette e salvò più di 800 rifugiati ebrei, trasportando documenti e foto tessere nascosti nei tubi del telaio della sua bicicletta, affinché una stamperia segreta si occupasse di falsificare i documenti indispensabili per la fuga. Coppi, in tempo di guerra, subì la prigionia e, nonostante la ripresa difficile dell’attività, seppe distinguersi e diventare la stella di questo sport.

Lo sport come portatore di coesione sociale

Insomma, la collana delle biografie illustrate degli sportivi consente di avvicinarsi non solo alle azioni e alle imprese di grandi sportivi, ma anche di scoprirne la carica umana e il desiderio di condivisione e partecipazione. Di Pelé emerge l’intensa relazione con la famiglia e con la sua squadra, di Bartali e Coppi si evidenziano il fair-play alla base loro modo di praticare lo sport e la voglia di agire attivamente per la comunità. Ciò che ne risulta è quindi l’importanza dello sport come portatore di coesione sociale e di valori imprescindibili per un’esistenza che si dichiari davvero umana.

Flavia Palieri