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Michele Cucuzza racconta Steve Jobs

Steve Jobs

Michele Cucuzza torna con un nuovo libro, questa volta dedicato a Steve Jobs, rivolto a bambine/i e ragazze/i

Dopo il successo di Fuori dalle bolle! Come sottrarsi alle supercazzole in rete, Michele Cucuzza si è visto nuovamente impegnato nella stesura di un libro per Armando Curcio Editore, rivolto questa volta a bambine/i e ragazze/i; stiamo parlando di Steve Jobs. Vita e invenzioni di un genio coraggioso, con illustrazioni di Anita Perlini.

Perché raccontare Steve Jobs a ragazze/i e bambini/e?

All’interno della biografia illustrata Michele Cucuzza ha deciso di raccontare Steve Jobs in tutte le sue sfaccettature non solo professionali, ma anche umane. Steve Jobs è, infatti, il grande inventore che ha saputo sfruttare le poche risorse iniziali a disposizione per trasformare una startup della Silicon Valley in un’azienda tra le più conosciute al mondo, ma anche un essere umano complesso colmo di fragilità e problemi irrisolti. L’autore ha così messo in luce da un lato la genialità creativa e la capacità inventiva del grande informatico, dall’altro le debolezze e le caratteristiche più oscure del suo carattere, con le quali dovette fare i conti tutta la vita. In questo senso, ragazzi e ragazze possono finalmente scoprire Steve Jobs prima come essere umano, coinvolto in problemi familiari e in lotta con se stesso, e poi come uomo d’affari di grande intuito e di formidabile intelligenza. Questo permette ai/alle più giovani di conoscere questa figura nella sua evoluzione, senza che ne esca un’icona o una guida da imitare in ogni sua caratteristica.

Ma quali sono le esperienze di vita di Steve Jobs raccontate nel libro di Michele Cucuzza?

Dopo una panoramica su questa grande personalità del campo informatico e imprenditoriale, in grado di cambiare il nostro modo di comunicare e di intrattenerci, Michele Cucuzza passa a parlarci della vita familiare di Steve Jobs il quale scoprì, sin da piccolissimo, di essere stato adottato. Apprendere questa notizia ebbe su di lui due effetti: la crescente esigenza di conoscere la madre naturale e un forte senso di rifiuto. Una volta diventato ricco e famoso, riuscì infatti a rintracciare la madre biologica e a intrecciare con lei e la figlia Mona, un buon rapporto. Per quanto riguarda la figura paterna, però, questa rimase sempre lontana e non desiderò mai conoscerla: aveva abbandonato lui e sua sorella Mona.  La complessa storia familiare, l’essere dotato di un particolare tipo di intelligenza e l’aver lottato così strenuamente per ottenere i risultati raggiunti nella sua carriera furono aspetti che lo segnarono a livello caratteriale: molti furono gli scontri con il personale che caratterizzarono la sua carriera ed evidente fu, anche in ambito privato, la sua mancanza di empatia e compassione.

In che modo risulta particolarmente interessante l’evoluzione professionale di Steve Jobs?

Uno degli elementi che più caratterizza la formazione professionale di Steve Jobs è l’unione tra tecnologia e filosofia. L’amore per i corsi dedicati a Platone e Shakespeare si associava alla passione per i corsi di elettronica. Anche l’amicizia con Stephen Wozniak, informatico che lavorava inizialmente per una grande industria di strumenti tecnici, si distinse per l’integrazione tra passione per musica e poesia e amore per la tecnologia: i due mettevano insieme intuizione e capacità tecnologica. Non bisogna però credere che Jobs avesse le idee chiare sin da subito: era anche lui un ragazzo irrequieto, pieno di dubbi e incertezze sul futuro; per questo motivo cercò sempre di praticare una profonda ricerca interiore e di varcare i confini della sua coscienza. Comunque, dopo una serie di progetti ben riusciti, nel 1976 Jobs e Wozniak diedero vita al personal computer Apple I e, insieme a Ron Wayne, alla famosa azienda Apple Computer.

Piccola curiosità. Volete sapere perché Jobs scelse proprio il nome “Apple”? Steve Jobs era un uomo che teneva molto alla sua vita spirituale cui cercava di badare anche con diete a base di sola frutta. Dunque, di ritorno da un frutteto in uno dei suoi periodi di dieta, scelse il nome Apple per la nuova azienda, perché credeva che il termine “mela” rendesse più dolce il successivo termine “Computer”. Anche in questo caso ecco trionfare l’incontro tra natura e tecnologia.

Tornando all’evoluzione della carriera, Jobs e i suoi collaboratori continuarono a creare progetti di grande successo e ben presto la l’azienda venne quotata in borsa. Al 1984 risale la creazione del pc compatto che avrebbe reso famosa la Apple in tutto il mondo: il Macintosh. Anche le trovate pubblicitarie, che andavano a rappresentare gli apparecchi tecnologici di Jobs come strumenti di autoaffermazione, contribuirono al successo dell’azienda, confermando la capacità intuitiva e imprenditoriale di Jobs. Questa è solo la prima fase della carriera di questo interessantissimo informatico e imprenditore.

Per scoprire altre interessanti notizie e curiosità sulla seconda parte della sua vita e del suo lavoro dovrete aspettare la prossima puntata!

Flavia Palieri